{"id":18,"date":"2018-06-22T10:53:29","date_gmt":"2018-06-22T08:53:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.trauma-and-prostitution.eu\/it\/?p=18"},"modified":"2018-06-25T12:21:11","modified_gmt":"2018-06-25T10:21:11","slug":"scienziati-per-un-mondo-senza-prostituzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trauma-and-prostitution.eu\/it\/2018\/06\/22\/scienziati-per-un-mondo-senza-prostituzione\/","title":{"rendered":"Scienziati per un mondo senza prostituzione"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-24 alignleft\" src=\"https:\/\/www.trauma-and-prostitution.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2018\/06\/Bildschirmfoto-2018-06-25-um-12.18.43-300x262.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"262\" srcset=\"https:\/\/www.trauma-and-prostitution.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2018\/06\/Bildschirmfoto-2018-06-25-um-12.18.43-300x262.png 300w, https:\/\/www.trauma-and-prostitution.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2018\/06\/Bildschirmfoto-2018-06-25-um-12.18.43.png 417w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\n\u201cLa prostituzione non \u00e8 in alcun modo un lavoro come un altro. \u00c8 degradante, straziante, \u00e8 sfruttamento. Le persone prostituite vivono un sacco di orrore e disgusto, che devono reprimere in modo da sopportare l\u2019esperienza.\u201c afferma Michaela Huber, psicologa e responsabile della Societ\u00e0 Tedesca per il Trauma e la Dissociazione.<\/p>\n<p>\u201cNel sistema prostituente, le donne sono sistematicamente denigrate, usate, e degradate ad oggetti.\u201d dice Lutz Besser, direttore del Centro di Psicotraumatologia e Terapia del Trauma di Niedersachsen.<\/p>\n<p>\u201cLa prostituzione affonda le radici <a href=\"http:\/\/www.trauma-and-prostitution.eu\/en\/2015\/01\/26\/79\/\">nella violenza subita da bambini.<\/a> La societ\u00e0 non deve rifiutare o coprire questa violenza! \u201d chiede Susanne Leutner, vice\u2013presidente dell\u2019associazione di terapeuti del trauma EMDRIA.<\/p>\n<p>Importanti terapeuti tedeschi esperti in traumi si espongono con l\u2019obiettivo di diffondere consapevolezza sostenendo l\u2019iniziativa \u201cStop Sex\u2013Kauf\u201d. L\u2019organizzazione, una coalizione di cittadini e centri di eccellenza, esige che i clienti vengano criminalizzati, in linea con il modello svedese: \u201cE \u2018il nostro obiettivo, non criminalizzare la prostituta, ma attirare l\u2019attenzione sul cliente, la cui domanda crea il mercato. I clienti sono i veri responsabili del fatto che un numero crescente di giovani donne provenienti dai paesi pi\u00f9 poveri del mondo vengono portete in Germania per lavorare come prostitute\u201d perch\u00e9 \u201cLa realt\u00e0 delle donne nella prostituzione viene resa affascinante o banalizzata e ignorata \u2013 E lo sfruttamento sessuale delle donne in questo modo viene normalizzato e cementato.\u201c<!--more--><\/p>\n<p>Questa posizione netta dei terapisti specializzati nel trattamento delle persone traumatizzate\u00a0desta un certo clamore, per usare un eufemismo. Tra i terapeuti che hanno aderito all\u2019iniziativa c\u2019\u00e8 il Prof. G\u00fcnter Seidler, a capo di psicotraumatologia presso l\u2019Universit\u00e0 di Heidelberg e pioniere della ricerca tedesca sul trauma. \u201cCi sono gi\u00e0 pi\u00f9 di abbastanza persone psicologicamente traumatizzate. Le ferite psicologiche della prostituzione sono evitabili\u201c, dice Seidler, uno dei primi 90 firmatari dell\u2018appello EMMA per fermare la prostituzione.<\/p>\n<p>\u201cLa prostituzione \u00e8 violenza, non \u00e8 una professione!\u201d aggiunge il Prof. Wolfgang U. Eckart, direttore dell\u2019Istituto per la Storia e l\u2019etica della medicina a Heidelberg, in un articolo pubblicato sulla rivista Trauma e violenza. Egli sostiene: \u201cC\u2019\u00e8 molta poca libert\u00e0 nella prostituzione nel suo complesso, e niente nella prostituzione mediata. Perch\u00e9 la notevole asimmetria di potere e la potenziale violenza nel rapporto tra il mediatore e chi esercita, in questa forma antica di riduzione in schiavit\u00f9 delle donne, genera relazioni di dipendenza, le quali quasi automaticamente producono tutte le facciate e gli sfondi atti alla pratica di ogni genere di violenza traumatizzante.\u201d<\/p>\n<p>La Dott.ssa Ingeborg Kraus \u00e8 l\u2019iniziatrice della protesta dei terapeuti. La terapeuta del trauma di Karlsruhe ha lavorato con le vittime degli stupri di guerra in Bosnia e, dopo il suo ritorno alle cliniche tedesche, ha compreso: \u201cAnche qui ogni paziente di sesso femminile ha sperimentato la violenza sessuale\u201c. Ad un certo punto, la Kraus si \u00e8 stancata di limitarsi al \u201ccompito costante di rimetterle di nuovo insieme\u201d. Si \u00e8 ripromessa: \u201cVoglio lavorare per prevenire!\u201d Anche per lei, la lotta contro la prostituzione \u00e8 parte della prevenzione: \u201cNei miei lunghi anni di esperienza psicoterapeutica, ho accompagnato le prostitute e ho studiato il loro background. Mi \u00e8 diventato chiaro che la prostituzione era, in ogni caso, la prosecuzione delle esperienze di violenza vissute.\u201c<\/p>\n<p>Michaela Huber pu\u00f2 solo confermare, grazie alle sue esperienze terapeutiche e quelle di \u201cmolti, molti colleghi\u201c, che \u201cChi accetta l\u2019idea di vendere il proprio corpo? Il prerequisito \u00e8 essere alienati da quel corpo \u201d e prosegue: \u201cBisogna immaginarlo: lasciarsi penetrare, ancora e ancora. Bisogna averlo sperimentato, o non si pu\u00f2 tollerare. Non rimane che un guscio, che pu\u00f2 ancora passare attraverso certi movimenti, certi gesti.\u201c<\/p>\n<p>Questo proiettarsi-fuori-da-s\u00e9 \u2013 la dissociazione, in gergo specialistico \u2013 \u00e8 appresa presto dalle vittime di violenza. Non a caso, gli studi dimostrano che la maggior parte delle donne (e gli uomini) coinvolti nella prostituzione hanno subito abusi sessuali o altre forme di violenza traumatica, ad esempio l\u2019abbandono, quando erano dei bambini.<\/p>\n<p>Il traumatologo Lutz Besser chiede un ripensamento dell\u2019accettazione della prostituzione. Egli teme che \u201csiamo in pericolo di scivolare in un\u2018era glaciale dell\u2019etica. La morale \u00e8 una parte\u201c, dice Besser \u201cMa l\u2019etica pone anche la domanda: che cosa succede a un\u2019altra persona se faccio qualcosa?\u201d Questa domanda, per\u00f2, \u00e8 una di quelle che il cliente non si pone. \u201cGli uomini che vanno a prostitute non si rendono conto che la maggior parte delle donne in questo commercio lo fanno sotto pressione e coercizione. Una societ\u00e0 che legittima questo, esige che si accetti che la prostituzione sia la cosa pi\u00f9 normale del mondo \u201c, dice il terapeuta. \u201cE \u2018uno scandalo che noi come societ\u00e0 non assumiamo una posizione chiara su questo!\u201d<\/p>\n<p>A Berlino i politici sono attualmente alla ricerca di consigli. Non solo a proposito di come la prostituzione dovrebbe essere regolamentata giuridicamente; essi dovranno anche decidere come la nostra societ\u00e0 si colloca nei suoi confronti: se la prostituzione debba continuare ad essere \u201cun lavoro come un altro\u201d \u2013 o se la prostituzione \u00e8 contro la dignit\u00e0 umana e distrugge gli esseri umani. I terapisti firmatari sperano che i politici non si limitino a consegnare loro persone ancora pi\u00f9 traumatizzate, ma si decidano per la prevenzione.<\/p>\n<p>Translation:\u00a0<a href=\"https:\/\/ilricciocornoschiattoso.wordpress.com\/2015\/02\/03\/scienziati-per-un-mondo-senza-prostituzione\/\">https:\/\/ilricciocornoschiattoso.wordpress.com\/2015\/02\/03\/scienziati-per-un-mondo-senza-prostituzione\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa prostituzione non \u00e8 in alcun modo un lavoro come un altro. \u00c8 degradante, straziante, \u00e8 sfruttamento. 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