{"id":30,"date":"2018-11-25T18:26:36","date_gmt":"2018-11-25T17:26:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.trauma-and-prostitution.eu\/it\/?p=30"},"modified":"2018-11-25T18:43:10","modified_gmt":"2018-11-25T17:43:10","slug":"il-modello-tedesco-17-anni-dopo-la-liberalizzazione-della-prostituzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trauma-and-prostitution.eu\/it\/2018\/11\/25\/il-modello-tedesco-17-anni-dopo-la-liberalizzazione-della-prostituzione\/","title":{"rendered":"Il \u201cmodello tedesco\u201d, 17 anni dopo la liberalizzazione della prostituzione"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 1rem;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-35 alignleft\" src=\"https:\/\/www.trauma-and-prostitution.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2018\/11\/rom-Kopie-300x294.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"294\" srcset=\"https:\/\/www.trauma-and-prostitution.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2018\/11\/rom-Kopie-300x294.jpg 300w, https:\/\/www.trauma-and-prostitution.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2018\/11\/rom-Kopie-768x754.jpg 768w, https:\/\/www.trauma-and-prostitution.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2018\/11\/rom-Kopie-1024x1005.jpg 1024w, https:\/\/www.trauma-and-prostitution.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2018\/11\/rom-Kopie-624x613.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>E\u2019 stato un onore incontrare la dottoressa Ingeborg Kraus, psicotraumatologa di fama internationale, da anni impegnata a fianco delle donne prostituite per l\u2019abolizione del sistema prostituente. Ingeborg Kraus ha conseguito un dottorato in psicologia con specializzazione in comportamentismo. Membro della Societ\u00e0 Tedesca di Psicotraumatologia, la Societ\u00e0 Tedesca sul Trauma e la Dissociazione e la Societ\u00e0 Europea per la sindrome da stress post traumatico. Ha pubblicato numerosi articoli sul Trauma come fattore d\u2019ingresso nella prostituzione e tiene conferenze su questo tema in vari paesi mondiali. In seguito all\u2019indifferenza dimostrata dalla comunit\u00e0 internazionale durante la Guerra nell\u2019ex Jugoslavia non ha voluto rimanere immobile e ha deciso invece di rendersi utile. \u00c8 stata impegnata sul fronte umanitario dal 1994 fino al 2003 in Bosnia e nel Kosovo. Unavolta rientrata in Germania ha lavorato in varie cliniche di salute mentale specializzate in psicosomatica e dipendenze. Dal 2012 ha aperto uno studio di counselling psicoterapeutico a Karlsruhe. Ha curato pi\u00f9 di 1000 donne, tra queste, molte vittime di prostituzione. La dottoressa Kraus ha lanciato l\u2019appello degli psicologi Tedeschi esperti sul trauma contro la prostituzione (http:\/\/www.trauma-and-prostitution.eu\/der-appell\/)ed \u00e8 la co-fondatrice del Gruppo \u201cStop Sexkauf\u201d, ha lanciato la petizione internazionale per abolire la prostituzione in Germaniahttps:\/\/www.change.org\/p\/sexkauf-bestrafen-prostitution-abbauen. Ingeborg ha fondato il gruppo \u201cScienziati per un mondo senza prostituzione\u201d che ha sede a Karsruhe in Germania, un Gruppo di esperti sulla salute (medici, psicologi e traumatology) che offrono assistenza medica e psicoterapeutica alle donne in prostituzione. Questo Gruppo ha redatto un manifesto nel quale si dichiara che la prostituzione \u00e8 umiliante, degradante e una violazione dei diritti umani universali, che \u00e8 un atto di violenza e che perpetua la violenza nella vita delle donne. In altre parole non esiste alcuna \u201cprostituzione buona\u201d. Il Gruppo chiede una legge che attribuisca la responsabilit\u00e0 agli uomini insistendo su un approccio legale che penalizzi i compratori di sesso perch\u00e8 dicono sono stanchi di dover \u201criparare le donne&#8217;\u201d mentre c\u2019\u00e8 una politica che incita gli uomini a \u201cdistruggere le donne\u201d. Il manifesto \u00e8 stato firmato dai pi\u00f9 celebri e pi\u00f9 influenti psicologi esperti sul trauma in Germania. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di informare sulla realt\u00e0 della prostituzione e i suoi effetti dannosi sulla salute, informare sugli effetti disastrosi di una legge che regolamenti la prostituzione, attirare l\u2019attenzione sulla presenza e la voce degli esperti sulla salute che sono in diretto contatto con le vittime della prostituzione: condividere la propria esperienza clinica cos\u00ec come i testi e gli studi scientifici sulla prostituzione.<\/span><!--more--><\/p>\n<p>L\u2019intervento di Ingeborg nel nostro Parlamento in occasione del convegno sull\u2019industria del sesso e la tratta di esseri umani \u00e8 stato di importanza fondamentale per fare a pezzi il mito del \u201cmodello regolamentarista\u201d, secondo il quale quando la prostituzione viene equiparata ad un qualsiasi lavoro e le donne pagano le tasse ecco che la tratta scompare, cos\u00ec come la criminalit\u00e0 e la violenza dei clienti. La realt\u00e0 invece \u00e8 l\u2019esatto opposto di questo falso mito che fa comodo a misogini e sfruttatori: il \u201cmodello tedesco\u201d come spiega Ingeborg anzich\u00e8 proteggere le donne approfitta della loro condizione di vulnerabilit\u00e0 socio-economica (nei bordelli tedeschi il 95% sono straniere principalmente dell\u2019Est Europa come Romania, Ungheria, Bulgaria) per sfruttarle sessualmente ed economicamente, sottoponendole ad ogni genere di violenza. I loro diritti umani sono calpestati in ogni modo, le pratiche sessuali richieste dai clienti sempre pi\u00f9 violente, gli sfruttatori impongono tariffe stracciate, le famose \u201cflat-rate\u201d dove con pochi euro puoi avere donne illimitate cos\u00ec che le donne prostituite sono costrette a servire un minimo di 6 clienti prima di iniziare a guadagnare qualcosa (i guadagni servono prima di tutto a pagare il costo della stanza e le tasse giornaliere che gravano su di loro e non su chi le sfrutta!). E\u2019 diventata spiega Ingeborg \u201cla prostituzione della povert\u00e0\u201d. Lo stato tedesco sacrifica migliaia di donne povere sull\u2019altare dei cosiddetti \u201cbisogni sessuali\u201d dei compratori che possono fare sesso quanto vogliono, con chi vogliono e alle loro condizioni. La domanda di sesso \u00e8 cresciuta in modo esponenziale e di conseguenza la tratta, i trafficanti si muovono in un regime di totale impunit\u00e0 come dichiara l\u2019ispettore capo della polizia Manfred Paulus. Le donne non hanno alcuna capacit\u00e0 decisionale sui loro corpi che appartengono al sistema prostituente che prima le sfrutta distruggendone la salute fisica e psichica (Ingeborg che \u00e8 psicotraumatologa ha assistito moltissime di queste donne) e poi le butta via: queste donne vengono rispedite nel loro paese di origine completamente traumatizzate, malate e povere come erano partite senza pi\u00f9 un\u2019identit\u00e0, n\u00e8 un futuro. Ingeborg punta il dito contro gli stati patriarcali che sono veri e propri stati papponi, su di loro grava la responsabilit\u00e0 storica dell\u2019aver favorito lo sviluppo di un\u2019industria criminale, quella del sesso che distrugge migliaia di vite umane ogni giorno. Esiste poi un dramma parallelo: quello delle \u201cdonne ombra\u201d le compagne, mogli dei \u201cclienti\u201d, costrette a subire l\u2019umiliazione e il trauma di sapere che il proprio compagno usa i corpi delle donne prostituite. La voce di queste donne che ingeborg ha assistito \u00e8 completamente assente nel dibattito sulla prostituzione, ma i danni del sistema prostituente si ripercuotono sull\u2019intera societ\u00e0: anche le donne non-prostituite subiscono la violenza dei compratori, loro partner, dentro le mura di casa. E le stesse donne prostituite sono spesso vendute dai membri della loro famiglia a partire da fidanzati, compagni, mariti. Il sistema prostituente mina alle radici la sopravvivenza dell\u2019intera societ\u00e0 civile e l\u2019unica soluzione come ci ricorda Ingeborg \u00e8 abolire, mettere fine alla schiavit\u00f9 di migliaia di donne e minori nel mondo.<\/p>\n<p>Potete leggere l\u2019originale in lingua inglese nel sito curato da Ingeborg Kraus \u201cTrauma and Prostitution\u201d.<\/p>\n<p>Sono onorata di essere qui oggi e poter condividere con voi la nostra esperienza con una legge che ha regolamentato e normalizzato la prostituzione. Il modello Tedesco \u00e8 una legge che anzich\u00e8 proteggere le donne ha creato l\u2019inferno sulla terra per loro. Uso questo paragone forte di proposito perche la situazione in Germania \u00e8 davvero molto preoccupante. Vi illustrer\u00f2 in sintesi queglli che sono gli effetti della legge.<\/p>\n<p>Prima che venissi a questa conferenza ho parlato con due ispettori di polizia che hanno una lunga esperienza in questo settore: Helmut Sporer and Manfred Paulus. Sporer[1]mi hanno riferito che la prostituzione \u00e8 aumentata fino al 30% dal 2002. Abbiamo fatto un errore norme ad approvare questa legge e siamo andati in una direzione che pochi immaginavano sarebbe stata cos\u00ec disastrosa. La prostituzione non ha niente a che fare con la liberazione sessuale, l\u2019unica cosa che conta sono i soldi. I profitti di questo mercato sono enormi: stiamo parlando di 15 miliardi di euro di transazioni ogni anno[2]. \u00c9 diventato un importante settore industriale nel quale i corpi delle donne sono oggettificati e usati come beni di consumo.<\/p>\n<p>I bordelli registrati in Germania sono 3500, ma sappiamo che i bordelli illegali sono almeno quella stessa cifra. Per cui l\u2019obiettivo principale della legge che doveva essere quello di mettere fine alla prostituzione illegale ha completamente fallito.<\/p>\n<p>In Germania, la normalizzazione della prostituzione e la garanzia della totale impunit\u00e0 per i compratori di sesso ha portato ad un incremento enorme della domanda. Abbiamo assistito alla creazione di mega bordelli con la capacit\u00e0 di accogliere fino a 1000 compratori di sesso e perfino di pi\u00f9. Nei bordelli a tariffa fissa con 70 euro puoi comprare una birra, una salciccia e donne illimitate.[3]Questo modello economico che si basa sullo sfruttamento sessuale delle donne comporta uno sfruttamento economico[4]: guadagnano 30 euro per ogni rapporto, ma devono pagare 160 euro per la stanza e 25 euro di tasse al giorno- devono quindi servire 6 uomini prima di iniziare a guadagnare qualcosa. Queste donne sono sottoposte alle regole del mercato capitalista nella sua forma pi\u00f9 spietata: i loro corpi sono sfruttati al massimo. Siamo di fronte alle stesse condizioni di lavoro disumano che pensavamo di esserci ormai lasciati alle spalle con l\u2019inizio del 20esimo secolo: queste donne vivono, mangiano e dormono nella stessa stanza dove ricevono i loro \u201cclienti\u201d. Molte di loro conducono una vita nomade, si spostano da una citt\u00e0 all\u2019altra, da un bordello ad un altro in modo da offrire \u201cvariet\u00e0\u201d ai compratori di sesso.<\/p>\n<p>Il comportamento di questi compratori di sesso \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 perverso con la legge che ha normalizzato la prostituzione[5], il cui messaggio per gli uomini \u00e8 chiaro: esiste il diritto a comprare atti sessuali e non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 alcun bisogno di sentirsi in colpa per questo. I clienti perci\u00f2 si vedono in diritto di chiedere sempre pi\u00f9 \u201cservizi\u201d al prezzo pi\u00f9 basso possibile.<\/p>\n<p>Lo Stato Tedesco \u00e8 responsabile del diffondersi di pratiche sessuali che sono totalmente incompatibili con la dignit\u00e0 umana. Vi risparmio i dettagli, ma oggi, \u00e8 completamente legale, comprare una donna e pisciarle in faccia, fare stupri di gruppi o forzarla ad ingoiare lo sperma.<\/p>\n<p>La composizione delle donne prostituite \u00e8 cambiata. Con l\u2019apertura dell\u2019Europa ad Est, le donne provengono dalle regioni pi\u00f9 povere dell\u2019Europa: Romania, Bulgaria \u2013 e le minoranze come quella ROM che vivono in estrema povert\u00e0. Oggi circa il 95% delle donne prostituite proviene da altri paesi. \u00c8 diventata la prostituzione della povert\u00e0 \u201c il 30% di queste donne sono giovani, sotto i 21 anni. Vengono spesso sacrificate dalle loro famiglie per ricevere sostegno economico. La maggioranza non parla tedesco. Queste giovani donne vengono in Germania e devono soddisfare i desideri perversi di questi compratori. Non possono in alcun modo difendersi o dire di no. Sono completamente sopraffatte dalla situazione e traumatizzate.\u201d[6]\u00c9lo stato Tedesco che abbandona le donne pi\u00f9 vulnerabili e le consegna agli uomini d\u2019affari criminali e ai predatori sessuali.<\/p>\n<p>Le condizioni di lavoro e il livello di igene \u00e8 diventato disastroso. Di pi\u00f9 di 400.000 mila donne prostituite solo 44 si sono registrate come autonome[7]. La stragrande maggioranza resta nell\u2019illegalit\u00e0 questo comporta che non hanno accesso alla previdenza sociale e a nessun genere di assistenza medica. Lo stato tedesco permette lo sfruttamento di queste donne e favorisce la loro distruzione da parte dell\u2019industria del sesso senza garantire nessuna forma di protezione sociale.<\/p>\n<p>Secondo uno studio recente[8]condotto dal ginecologo Wolfgang Heide che ha lavorato con le donne prostituite le condizioni di salute di queste donne sono catastrofiche, a 30 anni hanno gi\u00e0 segni di invecchiamento precoce, hanno dolori cronici addominali, gastritis e infezioni frequenti dovute alle condizioni di vita dannose per la salute. E ovviamente ogni genere di malattia sessualmente trasmissibile. Il trauma psicologico viene sopportortato facendo uso di alcool e farmaci. C\u2019\u00e8 una domanda crescente di donne incinte. Queste donne devono servire dai 15 ai 40 clienti al giorno fino al momento del parto. Molto spesso abbandonano il bambino e tornano al lavoro il prima possibile. A volte 3 giorni dopo aver partorito. Queste pratiche sono irresponsabili, mettono a rischio seriamente la salute della donna e del bambino. Pu\u00f2 causare danni irreversibili al feto. \u00c9assurdo parlare dei diritti riproduttivi delle donne prostituite se quelli che contano sono solo i diritti dei compratori, quello che viene protetto \u00e8 il loro diritto a pretendere qualsiasi cosa senza alcun genere di restrizione.<\/p>\n<p>Mi \u00e8 stato chiesto di parlare dall\u2019Organizzazione per la Salute Mentale delle Donne alla conferenza che si \u00e8 tenuta l\u2019anno passato a Dublino sulla situazione della salute mentale delle donne prostituite in Germania. Che cosa posso dire? Qual \u00e8 la situazione mentale di una donna che viene ridotta ad un pezzo di carne? Sono completamente distrutte. Una donna che lavora in un programma di uscita per donne prostituite mi ha detto che sono poche le donne che escono dalla prostituzione. Di solito restano fino a quando non sono distrutte fisicamente. Non escono dalla prostituzione come persone con un\u2019identit\u00e0 e un futuro che immaginano per se stesse. Stiamo parlando di un trauma complesso. La prostituzione scelta liberamente \u00e8 perfino peggiore di quella forzata: perch\u00e8 il trafficante non \u00e8 un estraneo ma qualcuno amato o un membro della propria famiglia. Uscire dalla prostituzione produce un confitto interno profondo.<\/p>\n<p>Uno studio condotto dal ministero della famiglia tedesco nel 2004[9]ha dimostrato che 87% delle donne prostituite hanno raccontato di aver subito violenza fisica, 82% violenza emotive il 92% molestie sessuali e il 59% violenza sessuale. \u00c9 difficile considerare la prostituzione un lavoro come un altro considerando queste statistiche e se pensiamo che si riferiscono a 10 anni fa bisogna calcolare che la situaizone \u00e8 degenerate ulteriormente. La violenza \u00e8 parte integrante della prostituzione e il governo Tedesco continua a negarlo!<\/p>\n<p>La prostituzione secondo la prospettiva della psicotraumatologia[10]non \u00e8 un lavoro come un altro. Pemettere a degli sconosciuti di penetrare il proprio corpo significa che alcuni meccanismi naturali devono essere soppressi: la paura, la vergogna, il disgusto, l\u2019alienazione, il disprezzo. Le donne sostituiscono questi sentimenti con: indifferenza, neutralit\u00e0, una concezione funzionale della penetrazione, una reinterpretazione di questo atto come \u201clavoro\u201d o \u201cservizio\u201d. Queste donne hanno imparato molto presto come dissociarsi. Infatti, molti studi[11]su questo tema dimostrano una stretta correlazione tra l\u2019ingresso nella prostituzione e la violenza sessuale subita durante l\u2019infanzia. Queste donne sono state abbandonate una prima volta durante l\u2019infanzia e sono state abbandonate una seconda volta dalle politiche degli stati che legittimano il loro sfruttamento sessuale.<\/p>\n<p>Il sistema prostituente usa questo trauma per i propri scopi e profitti. La prostituzione non pu\u00f2 in nessun modo essere definita come \u201clavoro\u201d o \u201cservizio\u201d. Le parti erogene e riproduttive dei corpi delle donne sono troppo sensibili per essere oggettificate perch\u00e8 siano usate come stumenti di lavoro. La prostituzione pu\u00f2 essere praticata solo in uno stato di dissociazione patologica.<\/p>\n<p>Inoltre la prostituzione non pu\u00f2 essere considerate un lavoro in quanto \u00e8 un\u2019esperienza traumatica. Numerosi studi[12]hanno dimostrato che il rischio di sviluppare il disturbo da stress post-traumatico \u00e8 pi\u00f9 alto nella prostituzione che in guerra.<\/p>\n<p>Il \u201cModello Tedesco\u201d della regolamentazione ha dimostrato di essere una legge compiacente con il mondo criminale e ha trasformato la Germania nell\u2019Eldorado dei trafficanti, i favoreggiatori e i proprietari di bordello come ha dichiarato l\u2019Ispettore Capo Manfred Paulus[13]. La polizia \u00e8 ormai impotente di fronte ad una legge che ha rafforzato il sistema prostituente e ha trasformato i criminali in rispettabili uomini d\u2019affari. La legge in vigore dal 2002 non \u00e8 stata di nessun aiuto nella prevenzione alla tratta[14]: nel 2000 151 persone erano state condannate per tratta, nel 2011 soltanto 32. La polizia ha registrato 636 casi di donne trafficate nel 2011, tre volte meno di 10 anni prima. Tredici di loro avevano meno di 14 anni, settantasette avevano meno di 18 anni. La polizia si sente impotente e si lamenta del ridotto potere d\u2019intervento, perch\u00e8 se non possono raccogliere le prove di un crimine, non possono neanche entrare nei bordello. Inoltre il procedimento legale dipende dalla denuncia delle donne. Molto spesso sono troppo spaventate per testimoniare e il procedimento legale si interrompe.[15]<\/p>\n<p>Queste donne- una volta che sono completamente distrutte- vengono rispedite indietro. Potete immaginare che cosa significhi per quei paesi. Immaginate, ogni anno, 10.000 italiane rispedite in Italia completamente traumatizzate dai bordelli tedeschi. Sarebbe un disastro nazionale che avrebbe delle conseguenze sulla popolazione per intere generazioni. Una situazione come quella dopo un conflitto bellico che richiede molto tempo perch\u00e8 ci sia un recupero. E per quale motivo vengono sacrificate queste donne? Perch\u00e8 vengono mandate in una situazione come quella di una Guerra? Per proteffere una nazione contro un\u2019invasione o il terrorismo? No, queste donne sono sacrificate perch\u00e8 alcuni uomini possano fare sesso quando vogliono, come vogliono e con chi vogliono. \u00c9 lo stato Tedesco che incoraggia questi uomini a imporre i propri atti sessuali su migliaia di donne.<\/p>\n<p>Circa il 50% dei clienti si trova in una relazione[16], quindi le donne vengono ingannate dai loro partner e mariti: potete fare il calcolo da soli. Ogni giorno 1.2 milioni di uomini comprano sesso. Non sono gli stessi tutti i giorni. Dobbiamo concludere che la Germania \u00e8 un paese dove milioni di donne vengono ingannate.[17]Queste donne si definiscono \u201cSchattenfrauen\u201d[18]che significa donne ombra. Stanno nell\u2019ombra del sistema prostituente, la loro voce e il loro trauma viene ignorato. Vengono lasciate sole con l\u2019umiliazione e la violazione della propria dignit\u00e0, che \u00e8 tipico delle vittime di trauma. Molte di loro mi hanno contattata e mi hanno detto che \u00e8 molto peggio che il proprio marito vada con delle donne prostituite che si innamori di un\u2019altra donna. La prostituzione distrugge la capacit\u00e0 di amare e quindi il nostro sistema di valori fondamentale. La fiducia, il rispetto reciproco e l\u2019intimit\u00e0 autentica diventano impossibili.<\/p>\n<p>Il sistema prostituente fomenta l\u2019odio! Rovina le relazioni umane. Uno stato che regolamenta l\u2019acquisto del sesso fomenta l\u2019odio tra gli uomini e le donne e distrugge, traumatizza le relazioni e le famiglie per generazioni.<\/p>\n<p>Costituisce un grave problema anche per l\u2019Europa e la solidariet\u00e0 sociale tra i cittadini europei. La Germania non sembra avere alcun problema ad usare le donne pi\u00f9 vulnerabili provenienti dai paesi pi\u00f9 svantaggiati economicamente dell\u2019unione europea, sfruttarle sessualmente e poi buttarle via quando sono completamente traumatizzate. Le persone che provengono da questi paesi, quando ne hanno l\u2019opportunit\u00e0, ci chiedono perch\u00e8 state facendo tutto questo alle nostre ragazze?<\/p>\n<p>I politici si sono resi conto che qualcosa non ha funzionato con questa legge e hanno fatto qualche piccolo cambiamento. Hanno cercato di correggere il di 10% dei danni fatti. Dal Luglio del 2017 abbiamo una nuova legge che ci chiama \u201clegge per la protezione delle prostitute\u201d dove sono state introdotte alcune regole. Questo \u00e8 quello che pensa Manfred Paulus di questa legge: non si pu\u00f2 combattere il crimine organizzato con un preservativo! Le persone che hanno fatto questa legge sono completamente naif! Le donne che vengono dall\u2019estero per lavorare nei quartieri a luci rossa non vengono nella Germania che i tedeschi conoscono e apprezzano. No, sono delle prigioniere di una societ\u00e0 parallela che \u00e8 interamente criminale.<\/p>\n<p>Queste donne vivono nella paura costante. La Germania, con questa legge, \u00e8 diventata la pappona delle donne pi\u00f9 vulnerabili d\u2019Europa. I politici e lo stato Tedesco hanno sulle spalle la responsabilit\u00e0 storica dell\u2019aver favorito lo sviluppo di un\u2019industria del sesso che crea migliaia di vittime di violenza sessuale ogni giorno e ci ricava enormi profitti.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 solo un modo per venire fuori da tutto questo. Abbiamo bisogno del Modello Nordico adesso!<\/p>\n<p>Grazie!<\/p>\n<p>Translation: <a href=\"http:\/\/www.resistenzafemminista.it\/ingeborg-kraus-il-modello-tedesco-17-anni-dopo-la-liberalizzazione-della-prostituzione\/?fbclid=IwAR1DTax5vosaTqQ09qznnHw88qcIwh8fB-gaO4_7fK4HXsvUsS3D7_3wt0Q\">Resistenza Femminista<\/a><\/p>\n<p>[1]Intervista a Helmut Sporer, 10.07.2014, Augsburger Allgemeine. https:\/\/www.augsburger-allgemeine.de\/bayern\/Immer-mehr-Prostituierte-aus-Osteuropa-kommen-nach-Augsburg-id30512282.html<\/p>\n<p>[2]Michael J\u00fcrgs, Sklavenmarkt Europa, 2014, p. 327.<\/p>\n<p>[3]Chantal Louis : \u00ab Die Folgen der Prostitution \u00bb, dans Alice Schwarzer HG, Prostitution, ein Deutscher Skandal, p. 70-87.<\/p>\n<p>[4]Der Spiegel, Bordell Deutschland. 27.05.2013. http:\/\/www.spiegel.de\/international\/germany\/human-trafficking-persists-despite-legality-of-prostitution-in-germany-a-902533-2.html<\/p>\n<p>[5]Intervista radio alla Dominatrix Ellen Templin, 08.03.2010. http:\/\/abolition2014.blogspot.de\/2014\/05\/interview-mit-einer-domina.html<\/p>\n<p>[6]Sono le parole di Sabine Constabel, un\u2019assistente sociale che ha lavorato con le donne prostituite a Stoccarda per 20 anni, si veda l\u2019intervista tv del 17 ottobre 2013: https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=BpCPKDRcFg0<\/p>\n<p>[7]Michael J\u00fcrgs, Sklavenmarkt Europa, 2014, P. 327.<\/p>\n<p>[8]Dr. Wolfgang Heide: Stellungnahme zur \u00f6ffentlichen Anh\u00f6rung zur \u2028\u201eRegulierung des Prostitutionsgewerbes\u201c im Ausschuss f\u00fcr Familie, Senioren, Frauen und Gesundheit im Deutschen Bundestag am 06. Juni 2016. https:\/\/www.trauma-and-prostitution.eu\/2016\/06\/05\/stellungnahme-von-wolfgang-heide-facharzt-fuer-gynaekologie-und-geburtshilfe\/<\/p>\n<p>[9]Bundesministerium f\u00fcr Familie, Senioren, Frauen und Jugend : Gender Datenreport \u00bb, Kapitel 10: Gewalthandlungen und Gewaltbetroffenheit von Frauen und M\u00e4nnern, P. 651-652, 2004.<\/p>\n<p>[10]Michaela Huber, Trauma und Prostitution aus traumatherapeutischer Sicht, 2014: http:\/\/www.michaela-huber.com\/files\/vortraege2014\/trauma-und-prostitution-aus-traumatherapeutischer-sicht.pdf<\/p>\n<p>[11]Dre Muriel Salmona, Pour mieux penser la prostitution: quelques outils et quelques chiffres qui peuvent \u00eatre utiles. Chapitre 3: Violences avant l\u00b4entr\u00e9e en situation prostitutionnelle. https:\/\/www.trauma-and-prostitution.eu\/fr\/2015\/01\/21\/pour-mieux-penser-la-prostitution-quelques-outils-et-quelques-chiffres-qui-peuvent-etre-utiles\/<\/p>\n<p>[12] Uno studio condotto da Melissa Farley nel 2008 ha evidenziato come il 68% delle donne prostituite hanno sviluppato una Sindrome da Stress Post-Traumatico d\u2019intensit\u00e0 simile a quella dei veterani di guerra o delle persone che sono sopravvissute alla tortura: http:\/\/www.trauma-and-prostitution.eu\/en\/2015\/01\/26\/prostitution-and-trafficking-in-nine-countries-an-update-on-violence-and-posttraumatic-stress-disorder\/; Uno studio condotto da Zumbeck in Germania nel 2001, ha evidenziato come il 60% soffra di una forma seria di Sindrome da Stress Post traumatico. Zumbeck, Sibylle: Die Pr\u00e4valenz traumatischer Erfahrungen, Posttraumatische Belastungsst\u00f6rungen und Dissoziation bei Prostituierten , Hamburg, 2001.<\/p>\n<p>[13]Manfred Paulus, Menschenhandel, 2014, p. 107.<\/p>\n<p>[14]Der Spiegel, Bordell Deutschland. 27.05.2013.<\/p>\n<p>[15]Bundeskriminalamt: Menschenhandel. Bundeslagebild 2015. https:\/\/www.bka.de\/SharedDocs\/Downloads\/DE\/Publikationen\/JahresberichteUndLagebilder\/Menschenhandel\/menschenhandelBundeslagebild2015.html<\/p>\n<p>[16]Claudine Legardinier und Said Bouamama: Les clients de la prostitution, 2006, Kapitel 4: Les clients parlent, p. 111-211.<\/p>\n<p>[17]Deutschland, das Land der betrogenen Frauen. Intervista ad un compratore di 28.09.2017. https:\/\/www.trauma-and-prostitution.eu\/2017\/09\/29\/deutschland-das-land-der-betrogenen-frauen\/<\/p>\n<p>[18]Dr. Ingeborg Kraus, Schattenfrauen, 29.03.2018. https:\/\/www.trauma-and-prostitution.eu\/2018\/04\/09\/schattenfrauen\/<\/p>\n<div class=\"shariff shariff-align-flex-start shariff-widget-align-flex-start\" data-services=\"facebook%7Ctwitter\" data-url=\"https%3A%2F%2Fwww.trauma-and-prostitution.eu%2Fit%2F2018%2F11%2F25%2Fil-modello-tedesco-17-anni-dopo-la-liberalizzazione-della-prostituzione%2F\" data-timestamp=\"1543171390\" data-hidezero=\"1\" data-backendurl=\"https:\/\/www.trauma-and-prostitution.eu\/it\/wp-json\/shariff\/v1\/share_counts?\"><ul class=\"shariff-buttons theme-white orientation-horizontal buttonsize-medium\"><li class=\"shariff-button facebook shariff-nocustomcolor\" style=\"background-color:#4273c8\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.trauma-and-prostitution.eu%2Fit%2F2018%2F11%2F25%2Fil-modello-tedesco-17-anni-dopo-la-liberalizzazione-della-prostituzione%2F\" title=\"Condividi su Facebook\" aria-label=\"Condividi su Facebook\" role=\"button\" rel=\"nofollow\" class=\"shariff-link\" style=\"; background-color:#3b5998; color:#3b5998\" target=\"_blank\"><span class=\"shariff-icon\" style=\"fill:#3b5998\"><svg width=\"32px\" height=\"20px\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 18 32\"><path fill=\"#3b5998\" d=\"M17.1 0.2v4.7h-2.8q-1.5 0-2.1 0.6t-0.5 1.9v3.4h5.2l-0.7 5.3h-4.5v13.6h-5.5v-13.6h-4.5v-5.3h4.5v-3.9q0-3.3 1.9-5.2t5-1.8q2.6 0 4.1 0.2z\"\/><\/svg><\/span><span class=\"shariff-text\" style=\"color:#3b5998\">condividi<\/span>&nbsp;<span data-service=\"facebook\" style=\"color:#3b5998\" class=\"shariff-count shariff-hidezero\"><\/span>&nbsp;<\/a><\/li><li class=\"shariff-button twitter shariff-nocustomcolor\" style=\"background-color:#32bbf5\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share?url=https%3A%2F%2Fwww.trauma-and-prostitution.eu%2Fit%2F2018%2F11%2F25%2Fil-modello-tedesco-17-anni-dopo-la-liberalizzazione-della-prostituzione%2F&text=Il%20%E2%80%9Cmodello%20tedesco%E2%80%9D%2C%2017%20anni%20dopo%20la%20liberalizzazione%20della%20prostituzione\" title=\"Condividi su Twitter\" aria-label=\"Condividi su Twitter\" role=\"button\" rel=\"noopener nofollow\" class=\"shariff-link\" style=\"; background-color:#55acee; color:#55acee\" target=\"_blank\"><span class=\"shariff-icon\" style=\"fill:#55acee\"><svg width=\"32px\" height=\"20px\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 30 32\"><path fill=\"#55acee\" d=\"M29.7 6.8q-1.2 1.8-3 3.1 0 0.3 0 0.8 0 2.5-0.7 4.9t-2.2 4.7-3.5 4-4.9 2.8-6.1 1q-5.1 0-9.3-2.7 0.6 0.1 1.5 0.1 4.3 0 7.6-2.6-2-0.1-3.5-1.2t-2.2-3q0.6 0.1 1.1 0.1 0.8 0 1.6-0.2-2.1-0.4-3.5-2.1t-1.4-3.9v-0.1q1.3 0.7 2.8 0.8-1.2-0.8-2-2.2t-0.7-2.9q0-1.7 0.8-3.1 2.3 2.8 5.5 4.5t7 1.9q-0.2-0.7-0.2-1.4 0-2.5 1.8-4.3t4.3-1.8q2.7 0 4.5 1.9 2.1-0.4 3.9-1.5-0.7 2.2-2.7 3.4 1.8-0.2 3.5-0.9z\"\/><\/svg><\/span><span class=\"shariff-text\" style=\"color:#55acee\">twitta<\/span>&nbsp;<span data-service=\"twitter\" style=\"color:#55acee\" class=\"shariff-count shariff-hidezero\"><\/span>&nbsp;<\/a><\/li><\/ul><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 stato un onore incontrare la dottoressa Ingeborg Kraus, psicotraumatologa di fama internationale, da anni impegnata a fianco delle donne prostituite per l\u2019abolizione del sistema prostituente. Ingeborg Kraus ha conseguito un dottorato in psicologia con specializzazione in comportamentismo. 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